L’inflazione rallenta, ma la partita sul caro prezzi resta carica di incognite. Le stime diffuse dall’Istat indicano che a Luglio l’indice dei prezzial consumo è sceso del 2,8%. A guardare più da vicino, però, emergono elementi che invitano alla cautela. Tuttavia, il calo dell’inflazione rappresenta un’illusione ottica.
I dati diffusi dall’Istat non colgano, infatti, l’incremento dei prezzi dei carburanti. Il capitolo più delicato è quello, appunto, energetico poiché la vera stangata continua a essere rappresentata da Luce e Gas. Tra l’altro, il taglio delle Accise sul gasolio deciso dal Governo all’inizio della settimana, pari a 17centesimi al litro, fatica a tradursi integralmente in un beneficio per gli automobilisti.
La sensazione è che il test decisivo arriverà nei prossimi mesi, quando si capirà se il calo di Luglio è l’inizio di una discesa oppure soltanto un effetto temporaneo. Il lieve rallentamento riflette essenzialmente l’attenuarsi delle tensioni sui prezzi degli Alimentari non lavorati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona.