A Padova un nuovo sito diviso in quattro aree diventa patrimonio dell’umanità

La candidatura è stata promossa dal Comune di Padova insieme agli altri Enti proprietari degli edifici e dei complessi monumentali interessati alla nomina. L’indicazione è stata, inoltre, coordinata dalla Regione Veneto insieme al Ministero della Cultura

La decisione è stata presa in Cina nel corso della 44ª Assemblea dell’Organizzazione che si occupa di tutela culturale e ambientale. Padova, dunque, aggiunge un secondo sito di livello mondiale, oltre all’Orto Botanico, che ebbe la designazione nel 1997.

Tuttavia, la Commissione dell’Unesco ha verificato l’integrità degli affreschi di Giotto, soprattutto dopo il distacco di piccole parti delle opere, riconoscendo all’Italia il merito di aver compiuto un ottimo lavoro di restauro conservativo nel rimettere in posizione originale i vari frammenti.

Il sito è diviso in quattro aree: la prima comprende la Cappella degli Scrovegni ed il complesso della Chiesa degli eremitani. La seconda è costituita dal cuore commerciale della Padova medievale, mentre la terza parte include il complesso della Basilica di Sant’Antonio. L’ultima parte, infine, è costituita dalla Chiesetta di San Michele, affrescata da Jacopo da Verona.