A Pescara finisce in parità. Negato un clamoroso rigore al Cosenza

Anticipo della 29^ giornata di Campionato, il Cosenza ritorna allo Stadio Adriatico di Pescara, dove tutto ebbe inizio il 16 Giugno scorso. Mister Braglia, purtroppo, deve rinunciare al suo uomo più in forma, nonché vero trascinatore della squadra rossoblù: Luca Palmiero. Inoltre, Embalo dopo essere stato annunciato fra i titolari nella distinta ufficiale, all’ultimo momento, per scelta tecnica, siede in panchina. Al suo posto Hristov.

Ad arbitrare l’incontro il Signor Illuzzi di Molfetta. Cosenza reduce dalla sconfitta casalinga col Brescia. Pescara desideroso di riscatto dopo l’amara trasferta a Cittadella. L’incontro si disputa in una mite serata di Marzo, nonostante, in settimana, la costa adriatica sia stata completamente flagellata da pesanti acquazzoni.

La pressione del Cosenza è immediata e il Pescara fatica ad uscire dalla propria metà campo. Il gioco degli abruzzesi manca di ampiezza, mentre i LUPI fanno abbastanza densità negli spazi. Al 10′ D’Orazio (C) non controlla la sfera su lancio millimetrico di Hristov (C). Poteva essere la vera prima azione da goal per i rossoblù.

Al 17′ replica il Pescara con un tiro di Antonucci che si perde di poco a lato, anche se Perina (C) era ben piazzato. Al 20’ Litteri (C) segna di testa, ma l’arbitro annulla per una precedente spinta sul difensore. Al 22’ clamoroso fallo di mano nella propria area di Gravillon (P) che blocca un cross di Bruccini (C). Arbitro ed assistente, stranamente, non vedono. Rigore negato al Cosenza.

E così dopo il netto fuorigioco di sabato scorso sulla prima rete del Brescia con Spalek, ennesimo “orrore” arbitrale ai danni dei LUPI. Urge, a questo punto, l’introduzione della VAR anche in Serie B, benché il Presidente Guarascio continui ad accettare supinamente tali ingiustizie invece di farsi sentire. Sarebbe, infatti, il caso di ricordare ai vertici delle Lega che il destino del Cosenza si decide sul terreno di gioco e non nei Palazzi romani.

Al 27′ conclusione innocua di Dermaku (C) che sfila sul fondo e al 43′ tentativo di Sciaudone (C) che spreca da ottima posizione. Si chiude sul risultato di parità la prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con una sostituzione nelle file del Pescara: esce Antonucci, entra Bellini. Al 48′ traversone insidioso di Memushaj, Monachello arriva con un attimo di ritardo e non trova l’impatto con il pallone. Al 51′ l’arbitro Inzulli mostra il cartellino giallo a Marras (P) per una scivolata fallosa ai danni di D’Orazio (C).

Al 54′ il Cosenza passa in vantaggio. Fiorillo (P) non blocca il pallone, irrompe come un falco Tutino (C) che spedisce la palla in rete. Neanche il tempo di assaporare lo 0-1 che il pari del Pescara arriva immediato al 58’ con Scognamiglio, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al 60′, per un fallo da dietro di Monachello (P) su Hristov (C), arriva il cartellino giallo per il centravanti abruzzese e al 77’ stessa sanzione anche per Bittante (C).

Intanto, è già iniziato il valzer delle sostituzioni. Perina (C) al 67′, purtroppo, è costretto ad uscire per infortunio. Lo sostituisce Saracco, che ritorna a difendere la porta del Cosenza dopo l’infelice esordio di inizio stagione. Nel frattempo la partita scorre senza particolari episodi di gioco. Vengono concessi 7 minuti di recupero durante i quali Mungo (C) è scaraventato con uno spintone sulla panchina del Pescara. Per fortuna nessuna conseguenza, anche se diventa l’ennesima occasione per l’arbitro pugliese di mostrare tutta la sua inettitudine nel condurre la gara. 1-1, comunque, il risultato finale.

Le dichiarazioni di Braglia e Tutino a fine partita. Mister Braglia: «Il Pescara non ci ha mai impensierito se non nell’occasione del gol del pareggio. Noi abbiamo fatto una buona gara, siamo stati umili e compatti. Tutino non era in perfette condizioni, Perina è uscito malconcio. Dobbiamo guardare con fiducia al futuro, ora grazie alla sosta recupereremo elementi importanti e poi ce la giocheremo alla grande. Oggi non avevamo sei giocatori. Tutto sommato dobbiamo essere contenti. Noi non siamo qui a fare un Campionato per caso, ce lo siamo meritato e vorremmo il rispetto che non ci stanno portando. Il Cosenza non ha concesso nulla agli avversari, un po’ di sfortuna ci ha penalizzati. Scognamiglio comunque non è nuovo a questo tipo di inserimenti, spesso riesce a rendersi pericoloso sui calci piazzati».

Gennaro Tutino, autore del gol del momentaneo vantaggio: «Contenti per il punto finale. Anche con una vittoria però non avremmo rubato nulla. Alcuni di noi, me compreso, non erano in buone condizioni ma abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un gruppo forte e unito. Nell’azione del gol c’ho creduto, sono stato bravo ad approfittare dell’errore del portiere. Arrivare a quota 10 gol in campionato? Con l’aiuto dei compagni cercherò di raggiungere l’obiettivo».

IL TABELLINO DEL MATCH:

PESCARA: Fiorillo; Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Perrotta; Memushaj, Bruno, Crecco (91′ Melegoni); Marras, Monachello (74′ Del Sole), Antonucci (46′ Bellini). A disp.: Kastrati, Del Grosso, Capone, Elizalde, Pinto, Bettella, Ciofani, Borrelli, Sottil. All. Pillon

COSENZA: Perina (67′ Saracco); Hristov, Dermaku, Legittimo; Bittante (88′ Izco), Mungo, Bruccini, Sciaudone, D’Orazio; Litteri (67′ Maniero), Tutino. A disp.: Capela, Embalo, Schetino, Garritano, Baez. All. Braglia

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta (Tardino – Raspollini).

MARCATORI: 54′ Tutino (C), 58′ Scognamiglio (P)

NOTE: Serata mite, terreno in buone condizioni. Presenti circa 200 tifosi di fede rossoblù

AMMONITI: Marras (P), Monachello (P), Bittante (C), Bellini (P)

ANGOLI: 1-6 (pt 0-3)

RECUPERO: 1′ pt; 7′ + 2′ st