La Cerimonia di scambio degli Accordi è stata seguita dalle dichiarazioni congiunte alla Stampa
Dopo un pranzo sotto gli stucchi di Villa Doria Pamphilj, Giorgia Meloni si è presentata davanti a telecamere e taccuini accanto ad Edi Rama. Entrambi, erano accompagnati da un plotone di Ministri.
Una ventina fra italiani ed albanesi, che hanno siglano una batteria di Accordi. Ma il nodo politico resta soprattutto quello dei Centri per i Migranti, dispendiosissimi e semivuoti. Costo totale 670 milioni di euro.
Più altri 70 milioni con l’ultima Finanziaria in via di approvazione. Meloni ammette che il progetto non va come previsto. Riconosce i ritardi. La colpa però, nella lettura della premier, finisce sempre sul conto dei Giudici.
«Molti hanno lavorato per frenare o per bloccare il progetto, ma noi siamo determinati ad andare avanti» ha, infine, ribadito, il Presidente del Consiglio. La premier per uscire dal pantano guarda a Bruxelles, al nuovo pacchetto sull’immigrazione.