Ad una settimana dalla chiusura del mercato al Cosenza manca ancora qualcosa di importante

La partita contro l’Ascoli solo in parte ha rassicurato le preoccupazioni dei tanti tifosi sull’affidabilità dell’organico della squadra rossoblù. La prima di Campionato, in effetti, ha evidenziato alcuni limiti sui quali Goretti è chiamato subito ad intervenire

Le priorità riguardano innanzitutto la porta, la fascia destra e l’attacco. Falcone, in realtà, aveva abituato sin troppo bene la tifoseria cosentina. Le sue prestazioni, infatti, garantivano il massimo della sicurezza e dell’inviolabilità. Riaverlo adesso al Cosenza sembra molto difficile, ma non può essere certamente Saracco il suo successore.

Sulla destra, inoltre, è altrettanto necessario intervenire proprio in questa fase, anche perché non è previsto a breve il rientro di Gerbo e di Bittante ed il solo Angelo Corsi non può garantire con continuità prestazioni di spessore. Si attendono, comunque, sviluppi imminenti sulla trattativa che riguarda l’esterno laziale Djavan Anderson, il quale sembra aver gradito l’eventuale trasferimento in riva al Crati, tant’è che il DS Goretti avrebbe impresso all’operazione una forte accelerata.

Infine, se difesa e centrocampo sembrano i reparti più attrezzati, ma ciò non escluderebbe l’arrivo di qualche altro elemento di esperienza, vedi Terzi o Busellato, l’attacco invece ha bisogno con urgenza di un rinforzo di qualità, specie nel momento in cui sembra essere svanita del tutto la soluzione Margiotta, svincolato Chievo, che avrebbe preferito alla Calabria una destinazione estera.

E’ dai tempi di Rivière ed Asencio che a Cosenza, guarda caso, non si vede un bomber degno di questo nome e già la scorsa Stagione la Società bruzia ha pagato a caro prezzo l’errore di non aver contrattualizzato un attaccante di peso o, come si suol dire, a doppia cifra. Venerdì 27 ore 20:30 si gioca, oltretutto, l’anticipo col Brescia in terra lombarda ed ulteriori esitazioni sul fronte mercato sarebbero, purtroppo, ancora una volta deleterie.