Pseudonimo di Antonio Lardera era nato a Campobasso nel Giugno del 1936
La carriera di Tony Dallara, morto ieri all’età di 89 anni, è stata un lampo che è entrato nei ritornelli dell’Italia degli anni ’70, ed è sopravvissuta ad un autore che, poi, non è riuscito a replicare i primi grandi successi.
Era l’ultimo di 5 figli ed iniziò a cantare in Chiesa da ragazzino: «Mi mettevo sempre in fondo, dietro a tutti. Poi un giorno Don Cesare mi obbligò a salire sull’altare e a cantare» ricordava, spesso, l’artista.
Ammiratore dei Platters, si è ispirato al modo di cantare del solista Tony Williams, che rielaborava canzoni del repertorio melodico italiano. L’anno della svolta è stato il 1957, quando venne messo sotto contratto con il nome d’arte di Dallara.