Alla Galleria Nazionale di Cosenza l’iniziativa “Invito a Palazzo”

Sabato 5 Ottobre a Palazzo Arnone, presso la Galleria Nazionale di Cosenza, nello spazio dedicato alla Collezione UBI Banca, si terrà l’iniziativa Invito a Palazzo, a cura dell’ABI, durante la quale sarà possibile, tramite apposite visite guidate, ammirare le le splendide opere d’arte della stessa Collezione che si compone di trentotto opere di straordinario valore che documentano un’area artistica prevalentemente meridionale.

L’opera più antica della raccolta è il dipinto attribuito a Giovanni Bellini con la collaborazione del fratello Gentile raffigurante Cristo al Calvario e il Cireneo, eseguito intorno al 1460. Cospicuo il corpus di dipinti del ‘600 e del ‘700 riferiti all’area centro – meridionale, napoletana in special modo.

Fra questi, la monumentale pala d’altare raffigurante Santa Caterina d’Alessandria di Innocenzo Tacconi, tra i più fedeli allievi di Annibale Carracci e il Sogno di San Giuseppe di Andrea Sacchi, esponente illustre della pittura classicista seicentesca.

Ad attestare gli straordinari e diffusi esiti del caravaggismo in ambito meridionale, le pregevoli opere di Battistello Caracciolo (attualmente il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia è in fase di restauro ma è, comunque, fruibile, a richiesta, a Palazzo Arnone), Jusepe de Ribera, degli olandesi Gerrit van Honthorst e Dirk van Baburen.

Ancora nell’ambito della pittura di area meridionale, di grande pregio e suggestione le tele pendants raffiguranti Santa Lucia e Sant’Agnese di Francesco Guarino.

Arricchiscono la collezione il dipinto di Mattia Preti Cristo e la Cananea, di evidente e forte suggestione reniana; le belle tele di Luca Giordano, eccezionale interprete della pittura barocca e, per il ‘700, le opere di Francesco Solimena, Paolo De Matteis, Francesco De Mura Pietro Bardellino.

Di grande interesse, infine, le opere che costituiscono la sezione moderna e contemporanea, tra queste il Ritratto femminile di Silvestro Lega, tra i maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, e l’interessante Gisella di Umberto Boccioni del 1907, capolavoro prefuturista dell’artista.