‘Annibale’ è il nuovo singolo degli Statale 107 bis

Secondo i musicisti crotonesi dalla crisi pandemica c’è un insegnamento da trarre. L’anno appena trascorso, infatti, ci ha mostrato un progresso indifeso davanti alle forze naturali e dei Governi sordi agli allarmi che ormai da 10 anni vengono lanciati a più riprese dal mondo della scienza

E’ uscito oggi 12 Febbraio il nuovo singolo del gruppo Statale 107 bis. Annibale è il titolo del brano presentato ufficialmente al pubblico a Settembre 2020 sul prestigioso palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo, ma ora pronto a conquistare le piattaforme digitali. il video è un mash-up di opere dell’artista Min Liù creato da Nello Chinnì.

Secondo gli Statale 107 bis, l’insegnamento da trarre dal terribile virus, è rivolto principalmente ai potenti: «‘Ciò che non uccide fortifica’ non è un adagio che può applicarsi al Governo delle nostre città, non tutto può essere esperito direttamente e prevenire è un dovere quando la cura non si conosce. Eppure, secondo, Noam Chomsky, uno dei più prolifici scienziati del nostro tempo, intervistato dalla HLS (Harvard Law School), i tragici avvenimenti di questo periodo sono solamente un assaggio di quello che l’umanità si troverà a fronteggiare».

Bisogna, tuttavia, riconnettersi alla natura e al più presto e Annibale  parla proprio di questo, di fare tesoro delle iniezioni di Africa che la storia sta regalando alla Calabria. Prendere ispirazione diretta dalle sue genti, avere voglia di comprendere e fare propria la loro connessione più intima con il mondo che viene prima e dopo gli esseri umani. Il brano, dunque, è un inno alla ricerca della conoscenza o, più semplicemente, alla curiosità.

Il gruppo, fondato nel 2005, porta in giro la vitalità e l’amarezza della loro amata terra calabra. Muri Muti, tra l’altro, è il titolo del loro album più recente, interamente autoprodotto ed affiancato da un bellissimo video curato del regista Aldo Ricioppo.  La band, inoltre, ha già una lunga carriera live. A farne parte sono: Alessandro Facente (tromba), Gustavo Tigano (sax tenore e voce), Giuseppe Tavernese (sax contralto), Marco Locanto (tastiere), Salvatore Locanto (basso), Nello Chinnì (batteria), Rosario Bonofiglio (percussioni) e Giuseppe Aiello (chitarra elettrica).

*L’immagine in evidenza è a cura di Pino Curtale