Il Tar dell’Emilia-Romagna ha dato ragione al ricorso di alcuni taxisti e ha bloccato il Provvedimento
Nel Luglio 2023 il Sindaco Matteo Lepore annunciò che Bologna sarebbe diventata la prima grande città italiana a viaggiare a bassa velocità e sapeva che sarebbe stata una misura impopolare. Dopodiché disse: «Per salvare 20 vite all’anno, sono disposto anche a perdere le elezioni». Ieri, infatti, a distanza di pochi anni dall’esperienza degli incidenti dimezzati, il primo cittadino ha appreso della decisione dei Giudici Amministrativi.
Per nulla scoraggiato, ha annunciato che «Città 30 va avanti, perché serve a salvare vite umane». Il Tribunale ha riconosciuto l’efficacia della Legge, ma ha anche spiegato che deve essere motivata strada per strada e non estesa genericamente. Di parere favorevole si è detto il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il quale ha commentato: «Bene la decisione del Tar».
«Terremo una Conferenza Stampa per entrare nel merito delle nostre prossime iniziative – ha, infine, precisato il Sindaco Lepore – proprio perché a questo scenario eravamo preparati». Dunque, la battaglia non finisce qui. L’esperimentodi Bologna si è esteso, infatti, anche a Roma, dove il primo cittadino della Capitale Roberto Gualtieri ha colto la palla al balzo, adottando la stessa misura.