L’Unesco nacque nella convinzione dei leader dei Paesi coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale, affinché la pace fosse duratura e potesse essere costruita solo tramite la Cooperazione internazionale nel campo dell’istruzione, delle scienze e della cultura

E’ stata la Convenzione di Londra del 16 Novembre 1945, che ha istituito l’Unesco. Da allora, infatti, sono trascorsi 75 anni e «Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace». Sono queste, appunto, le parole contenute nel preambolo del documento costitutivo che risuonano ancora attuali.

E se è vero che gli anniversari sono soprattutto delle occasioni per riflettere, allora è plausibile ritenere che non si è celebrata solo la ricorrenza dalla firma della Costituzione dell’Unesco, ma insieme a questo anche la nascita di un ideale che ha reso possibile, grazie alla Cooperazione internazionale, il mantenimento della pace nel mondo attraverso l’educazione, la cultura e la scienza.

L’idea iniziò a farsi strada già nel corso della Seconda Guerra mondiale, fra il 1942 e il 1945. E adesso, in un’epoca di enormi cambiamenti, di diseguaglianze sociali e di minacce all’equilibrio internazionale finora raggiunto, è ancora necessario continuare ad investire in valori quali l’educazione, la diversità culturale, lo sviluppo sostenibile e la ricerca scientifica.

«Ricordo con piacere il 75° Anniversario della nascita dell’Unesco, un’Organizzazione mondiale alla quale l’Italia è particolarmente vicina anche per l’impegno verso la tutela del Patrimonio culturale – ha, infine, ricordato il Ministro della Cultura Dario Franceschini. – Colgo, inoltre, l’occasione per felicitarmi con la Direttrice Generale Audrey Azoulay, per il rinnovo quadriennale del suo incarico».