Bagno di folla per Prevost nel giorno del primo Angelus

L’acqua della prima benedizione è anche quella minacciata da nuvole scure. Non splende un sole estivo su Castel Gandolfo, nel giorno del primo Angelus dopo 12 anni di latitanza papale. L’atmosfera è quella di un Borgo turistico montano, quando c’è da tenere a portata l’impermeabile e gli ombrelli.
Le ali di folla, attendono l’eventuale ritorno di Leone XIV° dopo la benedizione di mezzogiorno. Gira voce di discreti sopralluoghi alla ricerca di un campo da tennis per Sua Santità. Nel frattempo, foto a non finire. C’è chi, inutilmente, prova ad avvicinargli un microfono. L’importante è esserci perché la giornata, in fondo, è storica.
Una marea di curiosi di curiosi si incanala a fatica nei vicoli di questa cittadina appollaiata sul Lago. Intanto, qualche locale ha cambiato gestione. Sono spuntati diversi B&B in più, per offrire soggiorni laicamente romantici. Insomma, la cittadina dei Papi questa volta è davvero pronta per una ripartenza.