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All’apertura dell’Anno Accademico, con la lectio sul valore della scienza, è intervenuto il Premio Nobel Giorgio Parisi

Il Rettore Nicola Leone ha, poi, tracciato un resoconto in cui ha segnato il bilancio di questi primi 50 anni dell’Unical, ma è stata anche occasione per una relazione di medio termine del suo mandato, arrivato ormai al giro di boa dei 3 anni, soffermandosi inoltre sulle future sfide.
Leone, altresì, ha richiamato in più occasioni il sogno del primo Rettore Unical, Beniamino Andreatta, che immaginava l’Ateneo come fucina di formazione della futura Classe Dirigente calabrese, con una funzione civile oltre che scientifica.
«Una scommessa che oserei dire vinta – ha spiegato l’attuale Rettore -. Più di 100 mila giovani hanno, infatti, conseguito il titolo di studio presso ​l’Università della Calabria. Fra di loro ci sono gran parte degli insegnanti di oggi​, dei dirigenti e dei vertici di diverse Istituzioni calabresi​. Essi hanno positivamente contribuito all’innovazione e alla crescita socio culturale della Calabria».
I numeri in questo momento dicono che sono circa 25 mila a frequentare 78 Corsi di Laurea, con un numero di immatricolati che circa 5 mila ogni anno. Dai 59 docenti di quel lontano 1972, si è arrivati agli 829 del 2022. È questa, dunque, l’Unical che si presenta 50 anni dopo l’apertura del suo primo Anno Accademico, celebrando l’anniversario con un’inaugurazione di alto profilo, che ha visto la partecipazione del Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.