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Per il Ministro della Cultura il cinema italiano gode di ottima salute, a prescindere dall’emergenza sanitaria che per 2 anni gli ha reso la vita difficile

«Lo stato di salute del cinema italiano è ottimo – ha ricordato Franceschini –  nonostante la pandemia, sono continuate le produzioni e gli investimenti. E’ un momento di crescita straordinaria per questo settore e per tutto l’audiovisivo a livello mondiale».
«L’Italia s’è inserita in questa crescita – ha, inoltre, aggiunto il Ministro – grazie alla sua bellezza, alla sua attrattività naturale, ma anche grazie alla scelta di potenziare gli incentivi fiscali, tra cui il tax credit, che attualmente è uno dei più forti in Europa».
Le riflessioni di Franceschini nascono in contemporanea con l’assegnazione dei Premi del David di Donatello, anche se alcune perplessità restano ancora: «Purtroppo – ha, infatti, concluso il Rappresentante del Governo – le Sale cinematografiche non sono ancora piene come dovrebbero essere. E proprio per questo, insieme alle categorie del Settore, stiamo lavorando a nuove misure e ad una serie di incentivi per fare tornare quante più persone al cinema».