Cosenza, bello a metà

Pomeriggio di sole al San Vito-Marulla per gli oltre 10 mila spettatori presenti sugli spalti, giunti allo Stadio per assistere a Cosenza-Brescia, partita contro la capolista del Campionato scesa in Calabria con l’obiettivo di riscattarsi dopo la sconfitta in casa.

Il Cosenza, oltremodo, vuole consolidare le proprie convinzioni di squadra in crescita, per nulla timorosa di dover affrontare la prima della classe. Il clima della tifoseria, comunque, è quello delle grandi occasioni. Lo si capisce dai cori e dalle tante bandiere che sventolano nella calda primavera cosentina.

Prima del calcio d’inizio Domenico Mungo, che ha raggiunto ormai le 100 presenze in maglia rossoblù, viene premiato dal Presidente Eugenio Guarascio con una targa celebrativa.

La partita inizia e già all’8′ una bordata di Tutino (C) costringe Alfonso (B) a deviare in corner. Replica il Brescia al 14′ con un cross insidioso di Donnarumma, ma nulla di fatto. Al 18′ arriva il vantaggio del Cosenza con un tiro da fuori di Bruccini deviato da Romagnoli (B) che aveva appena allontanato dall’area un cross teso di Legittimo (C).

Il Cosenza, galvanizzato dalla rete, gioca in totale scioltezza e sembra annullare le differenze che lo distanziano dagli uomini di Corini. Tant’è che al 27′ i LUPI raddoppiano con un bellissimo colpo di testa di Embalo che in elevazione raccoglie un magistrale traversone del solito Legittimo.

E’ l’apoteosi. I tifosi festeggiano il più bel Cosenza della stagione che sta mettendo in difficoltà una squadra da tempo in vetta alla classifica.

Al 29’ l’incontenibile Palmiero (C), il metronomo del centrocampo rossoblù, colui che detta i ritmi e recupera una serie infinita di palloni, viene agganciato da dietro da Tonali (B) che, con un calcione, lo manda anzitempo negli spogliatoi. Cartellino giallo per il bresciano e Cosenza privato del suo uomo migliore.

Viene, infatti, sostituito da Mungo (C), ma l’uscita di Palmiero rappresenta, purtroppo, una grossa perdita che, con l’andare dei minuti, si rivelerà determinante.

Il Brescia, sino a quel momento inesistente, si fa vedere con Spalek al 42’ quando costringe Perina (C) ad alzare sulla traversa un tiro insidioso dal limite. Dopo 3 minuti di recupero concessi dal mediocre Dionisi, le squadre guadagnano gli spogliatoi. I tifosi applaudono i propri beniamini per quello che hanno dimostrato nella prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo, malauguratamente, cambia il destino dell’incontro. I rossoblù si abbassano più del dovuto nel tentativo di frenare un Brescia più energico e motivato, ma al 53’ le rondinelle trovano il gol con Spalek in netta posizione di fuorigioco.

Al 55’ c’è un’azione molto sospetta in area dei bresciani in quanto Tutino (C) cade a terra, probabilmente trattenuto da Romagnoli (B). L’attaccante protesta per il presunto fallo subito e non concesso. Puntualmente, però, arriva l’ammonizione, mentre il DS Trinchera, seduto nervosamente in panchina, viene allontanato dal campo.

Il Brescia, nel frattempo, si appropria del centrocampo dove il Cosenza perde inesorabilmente supremazia, oltre ad una serie di palloni velenosi. La squadra lombarda, in ogni caso, riesce ad imporsi anche grazie al suo maggior livello tecnico.

Al 74′ Torregrossa (B) è atterrato in area da un disastroso Sciaudone che già poco prima aveva commesso un altro fallo dal limite. E’ calcio di rigore. Batte Donnarumma ed il Brescia raggiunge il pareggio. Al Cosenza, in ogni modo, resta qualche altra energia, ma quando Tutino all’85’ trova il corridoio giusto per Garritano (C), la palla è trattenuta fra le gambe da Alfonso (B).

Intanto, iniziano i cinque muniti di recupero che, però, saranno fatali per il Cosenza perché al 94’ Bisoli (B) trova la rete della vittoria dopo un incredibile ribaltamento di campo di Martinelli che con un lancio “lunare” avvia l’azione dei lombardi. Un goal che, con molta probabilità, avrà un peso determinante nella corsa verso la A.

Gli uomini di Mister Braglia, alla fine, pagano le tante ingenuità commesse, come ha ricordato nel dopo partita lo stesso allenatore toscano espulso anch’egli al minuto 81 del secondo tempo: «Ci sono più cause alla base della sconfitta. Innanzitutto un calo fisico, dopo un primo tempo gestito bene. Mi fa rabbia perché ad un minuto dalla fine non si può prendere un gol in contropiede. Bisognava portare a casa il pareggio. Due tre elementi hanno fatto più fatica nella seconda frazione di gioco, non riuscivamo più a fare gioco. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano, dovevamo gestire meglio la partita. Ingenuità clamorosa prendere gol in quel modo alla fine. Sulle condizioni di Palmiero non so dirvi, valuteremo nei prossimi giorni con lo staff medico. Sul 2-0 ci siamo abbassati troppo, siamo ripartiti poco. E’ chiaro che se li fai attaccare un gol prima o poi te lo fanno. La paura poi ci ha condizionati. Il Brescia è questo, è una squadra che ti fa giocare ma sa colpirti nei momenti opportuni. Devi sapere interpretare le partite, devi saperle gestire. Ripeto, dovevamo prenderci il punto senza andare all’arrembaggio».

IL TABELLINO DEL MATCH:

COSENZA: Perina; Bittante, Dermaku, Capela, Legittimo; Bruccini, Palmiero (30′ Mungo), Sciaudone; Embalo (63′ Garritano), Tutino, Baez (79′ Litteri). A disp.: Saracco, Mungo, D’Orazio, Izco, Schetino, Maniero, Garritano, Hristov. All. Braglia

BRESCIA: Alfonso; Sabelli, Gastaldello, Romagnoli, Semprini (84′ Mateju); Bisoli, Tonali (87′ Martinelli), Ndoj; Spalek (63′ Dall’Oglio); Donnarumma, Torregrossa. A disp.: Andrenacci, Dall’Oglio, Lancini, Rodriguez, Cortesi, Viviani. All. Corini

ARBITRO: Dionisi di L’Aquila (Mastrodonato – Scratagli).

MARCATORI: 18′ Bruccini (C), 27′ Embalo (C), 53′ Spalek (B), 75′ Donnarumma rig. (B), 94′ Bisoli (B)

NOTE: Giornata soleggiata e tipicamente primaverile, temperatura di circa 20°C. Spettatori presenti: 10.810 di cui 207 ospiti (8807 paganti + 1538 abbonati). Al 55′ allontanato dal terreno di gioco Stefano Trinchera, Direttore Sportivo del Cosenza. All’81′ espulso anche mister Braglia

AMMONITI: Legittimo (C), Tonali (B), Tutino (C), Mungo (C)

ANGOLI: 3-4 (pt 2-2)

RECUPERO: 3′ pt; 5′ st

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La posizione in netto fuorigioco di Spalek nel primo goal del Brescia