Nel giorno del suo Anniversario la squadra Bianconera vince contro un avversario insidioso

Quel pizzico d’orgoglio finalmente è tornato. Per capire il significato più profondo della vittoria allo Zini, bisogna andare oltre la paura targata Vardy. Non sono soltanto fantasmi scacciati. È un intero periodo chiuso a chiave, che il successo con l’Udinese aveva sì frenato, ma non spegnendo le incognite.
Stavolta sì, si può dire, e potrà dirselo in primis Luciano Spalletti: da qui si può solo migliorare. Cremona era un test interessante e se sarà una nuova era lo dirà, soprattutto, il campo. Di sicuro, un po’ di soluzioni sembra averle trovate. Vlahovic, ad esempio, si è dimostrato utile anche senza reti insaccate. La carica è arrivata spesso da lui, anche davanti ai microfoni.
«Dobbiamo cambiare qualche abitudine – ha dichiatao il serbo -. Ci siamo abbassati senza motivo, invece dovevamo continuare a pressarli. Abbiamo avuto occasioni per chiuderla e non lo abbiamo fatto. Ci siamo creati problemi da soli. Ma la cosa più importante è che abbiamo vinto. Ora penseremo già a Martedì».