E’ stata pubblicata sul sito istituzionale dell’Università della Calabria la lettera a firma di Paolo Zimmaro, giovane ricercatore originario di Paola, località turistica del tirreno cosentino, che dopo oltre sei anni di permanenza negli Stati Uniti d’America tornerà, infatti, in Calabria con un ruolo importante presso l’Ateneo di Rende. Ingegnere geotecnico, Zimmaro è uno dei 21 nuovi ricercatori assunti dall’Unical. Dunque, nuovamente in Italia ed in Calabria dopo gli anni trascorsi in California. «Quando si è presentata l’opportunità di tornare in Italia e di farlo all’Unical (non sarei andato in altre università Italiane) – scrive Zimmaro al Rettore Nicola Leone – non ho avuto dubbi. La Calabria, come la California, è una delle zone al mondo con la sismicità più elevata ed è caratterizzata da un’alta pericolosità sismica ed un rischio ad essa collegato ancora più elevato. Inoltre – sostiene ancora il giovane ricercatore – avrò la possibilità di usufruire del programma per il rientro dei cervelli. Sono sicuro che avrò collaborazioni scientifiche di alto livello con colleghi, con alcuni dei quali già intrattengo collaborazioni su vari argomenti di ricerca, e che troverò un ambiente ideale nel Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente guidato dal professor Mendicino».

In America dove, oltretutto, si recano buona parte dei giovani studiosi italiani, il ricercatore calabrese ha lavorato in progetti ambiziosi presso la University of California, che ha sede a Los Angeles. Negli ultimi due anni, tra l’altro, ha avuto molte offerte di lavoro da parte di importanti Centri di ricerca ed Università collocate anche nella top ten delle classifiche mondiali. «Ho sempre ritenuto di voler rimanere a Los Angeles a lungo termine per la qualità degli studenti che ho la fortuna di supervisionare, il livello scientifico generale, ma anche per le opportunità che questa area offre ad un ingegnere geotecnico come me. La California, dopotutto, è un laboratorio di ingegneria sismica a cielo aperto – ha dichiarato infine Zimmaro -. Ovviamente sono motivato a far fruttare tutte le connessioni internazionali che ho creato negli anni e contribuire a migliorare, se possibile, il profilo di internazionalizzazione dell’Unical».