Derby a reti inviolate fra Reggina e Cosenza. Ma che Falcone, migliore in campo

Un derby di Serie B fra Reggina e Cosenza non si vedeva ormai da quasi un ventennio. L’ultimo sbarco sullo Stretto era avvenuto in Lega Pro con la vittoria dei Lupi nell’anno della promozione ai playoff.

Molte le aspettative da parte di entrambe le formazioni. Gli amaranto alla ricerca di una conferma circa le loro ambizioni svelate nel corso del recente calciomercato; rossoblù, invece, desiderosi di mostrare i passi in avanti compiuti sotto la guida mister Occhiuzzi.

Squadre schierate a specchio e, quindi, in modo speculare con il classico 3-4-1-2. Parte meglio il Cosenza che nei primi 10 muniti tiene alta la propria linea difensiva e tenta subito qualche sortita in avanti. Ma è solo uno sfogo momentaneo in quanto, con il passare dei minuti, il quadro si ribalta a favore dei padroni di casa.

La Reggina, infatti, viene fuori con le sue qualità e prende sempre più campo, sino a costringere i bruzi ad arretrare il proprio baricentro. Al 35’ la situazione si complica maledettamente per gli uomini di Occhiuzzi.

Fallo di mano di Tiritiello sulla linea di porta. L’arbitro, prima concede il goal su segnalazione del proprio collaboratore, poi assegna il rigore ed espelle il difensore rossublù per doppia ammonizione.

Da quell’istante inizia una partita assai diversa. Falcone, con l’abilità e la freddezza già mostrate contro l’Alessandria, para il rigore calciato da Denis, dopodiché sale in cattedra con la classe e l’autorevolezza del vero campione.

In almeno altre quattro occasioni tiene a galla i silani, compiendo delle autentiche prodezze, segno che quest’anno fra i pali il DS Trinchera ha portato uno strepitoso talento.

Il Cosenza, però, soffre ripetutamente senza mai scomporsi. Non era, comunque, per nulla facile uscire indenni dal Granillo strappando un punto agli avversari.

La squadra, perciò, ha saputo soffrire (qualità fondamentale nel Campionato di B) e solo nella ripresa ha provato ad allentare la pressione degli amaranto, anche perché gli uomini di Toscano, a quel punto, apparivano stanchi e col fiato corto.

A parte il citato Falcone, calciatore di un’altra categoria, anche Kone subentrato al posto di uno spento Petrucci, ha dato prova delle sue straordinarie qualità di impavido lottatore, benché non sia stato il solo a contraddistinguersi per impegno e sacrificio.

Si torna, dunque, dallo Stretto con l’ennesimo pareggio, il quarto consecutivo, e ci si prepara ad affrontare il Lecce nella sfida casalinga di Domenica 25 alle ore 15:00. Occhiuzzi a fine gara ha parlato di punto meritato e, a ragion veduta, di un Cosenza indomito, disposto a vender cara la propria pelle.

IL TABELLINO DEL MATCH:

REGGINA: Guarna; Loiacono, Cionek, Del Prato (79′ Lafferty); Rolando (69′ Situm), Bianchi (63′ Folorunsho), Crisetig, Liotti (79′ Di Chiara); Bellomo (18′ st Mastour); Menez, Denis. A disposizione: Farroni, Stavropoulos, Rossi, De Rose, Vasic, Gasparetto, Faty. All. Toscano

COSENZA: Falcone; Tiritiello, Idda, Ingrosso; Baez (81′ Ba), Bruccini, Petrucci (52′ Kone), Bittante; Sacko (42′ Legittimo); Carretta (81′ Sueva), Gliozzi (52′ Corsi). A disposizione: Saracco, Bahlouli, Petre, Bouah, Schiavi, Sciaudone, Borrelli. All. Occhiuzzi

ARBITRO: Riccardo Ros di Pordenone (Muto – Palermo)

IV UOMO: Francesco Forneau di Roma 1

MARCATORI: —

NOTE: Serata gradevole con temperatura di circa 18°C. Terreno di gioco in discrete condizioni. Presenti 952 spettatori. Al 37′ pt Denis (R) si è fatto parare un calcio di rigore da Falcone (C)

Ammoniti: 24′ Idda (C), 33′ Tiritiello (C), 53′ Liotti (R), 54′ Baez (C), 68′ Menez (R), 78′ Crisetig (R), 86′ Ba (C), 88′ Folorunsho (R)

Espulso: al 36′ Tiritiello (C)

Angoli: 12-1 (pt 2-0)

Recupero: 2′ pt; 4′ st