Il Rapporto Annuale dell’Istat sulla situazione del Paese

Qualcosa è cambiato in meglio, altro in peggio. Fenomeni contrastanti e una trasformazione sociale, accelerata dai social, che non pare avere all’Orizzonte un approdo di un qualche significato. C’è stato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del centenario della Fondazione dell’Istituto.
Si scopre che il Paese invecchia, fa sempre meno figli e con un numero sempre maggiore di famiglie, ma con un andamento Demografico non uniforme sul territorio nazionale. Nel 2025, la popolazione è stabile al Centro e in aumento al Nord, mentre diminuisce al Sud e nelle Isole. Le Aree interne, invece, mostrano un crescente processo di marginalizzazione.
La debolezza, sia Demografica e sia dei Servizi che stanno sparendo, presentano tassi di Ospedalizzazione più elevati e un minore ricorso alle prestazioni ambulatoriali. Le differenze osservate, infine, riflettono anche disuguaglianze Strutturali nell’offerta sanitaria territoriale. C’è da registrare, inoltre, che fra il 2007 e il 2024 la quota di Laureati è passata dal 16 al 26%.