Escursione sul Pollino fra pini loricati e panorami mozzafiato

Il percorso proposto è tra quelli più rinomati e frequentati dell’intero Parco del Pollino e consente di ammirare i tanti pini loricati presenti sull’area sommitale di Serra di Crispo e i grandiosi panorami che si aprono verso le principali vette.

Si tratta di un’escursione dal grado di difficoltà “E”, cioè per escursionisti mediamente allenati, che abbiano comunque dimestichezza con la montagna e con le sue difficoltà. Data la lunghezza del tragitto, l’escursione non è adatta a famiglie con bimbi piccoli. L’itinerario si svolge sempre su mulattiera e sentiero, fatta eccezione per il tratto che ci condurrà in vetta, che è su terreno libero.

Si parte da Colle dell’Impiso e si scende subito ai Piani di Vacquarro tramite un comodo sentiero dove sarà possibile ammirare il versante Nord di Monte Pollino. Si prosegue guadando con un po’ di attenzione il torrente Frido e, dopo aver percorso per circa un’ora la mulattiera che si addentra nel bosco di Chiaromonte, si sbuca al Piano Toscano.

Da qui si risalgono i Piani di Pollino, ammirando Serra del Prete, Monte Pollino e Serra Dolcedorme verso ovest, Serra delle Ciavole ad est, nonché mandrie di cavalli allo stato brado. Arrivati al valico della Grande Porta, breve visita a “zio Peppe”, il pino loricato simbolo del Parco bruciato 25 anni fa da un atto vandalico, quindi si proseguirà direttamente per la vetta di Serra di Crispo (m 2053) da dove si potrà ammirare la grande foresta della Fagosa, la zona delle Timpe, il mare Jonio ed i borghi lucani situati alla base del Parco.

Dopo aver pranzato a sacco, prevista una breve visita al “Giardino degli Dei” per ammirare i bellissimi loricati che allignano su questo versante montano. Sui pianori d’alta quota è possibile ammirare alcune specie botaniche caratteristiche come genziane, orchidee, crochi, campanule, fritillaria ecc. mentre tra la fauna ornitica, con un po’ di fortuna, è possibile osservare l’Aquila reale o il maestoso Grifone con i suoi tre metri di apertura alare.

Cince, picchi, rampichini e fiorrancini sono invece presenti negli ambienti boschivi, ovvero nel primo tratto del percorso. Si ritorna, ovviamente, per la stessa strada. Gli organizzatori raccomandano di portare due litri di acqua a testa, pranzo a sacco, scarponi e bastoncini da trekking, abbigliamento adeguato alle escursioni in montagna (no pantaloncini corti), berretto per la protezione dai raggi solari e mantellina antipioggia (possibilmente anche antivento), ricambio maglietta se sudata. Consigliati binocolo e fotocamera.

Immagine in evidenza di Giacomo Ciangottini

Note:

Difficoltà: E

Durata: 7 h A/R.

Altitudine min. 1350 m; Altitudine max 2053 m

Dislivello: 703 m

Distanza: 14 km circa A/R

Punti di ritrovo: h 7.30 uscita autostradale Cosenza Nord; h 7.45 uscita autostradale Torano

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