Il programma degli eventi è stato presentato ieri a Roma al Ministero dellaCultura
Gibellina rinasce ancora, per la seconda volta. La prima, dopo il terremoto del Belice del 1968 che colpì la Sicilia con una violenta scossa di magnitudo6,4 e che cancellò la città. Adesso, come Capitale italiana dell’Arte Contemporanea2026.
Un titolo che viene conferito e che grazie al quale per tutto il prossimo anno Gibellina verrà animata da progetti e attività incentrati sul valore sociale dell’Arte e della Cultura. Portami il Futuro, infatti, è il titolo della manifestazione.
L’apertura delle attività è fissata per il prossimo 15 Gennaio. Una data spartiacque per Gibellina perché quel giorno cade, purtroppo, l’Anniversario del sisma che 68 anni fa ne cambiò il volto per sempre.
«È un gran privilegio per una piccola cittadina del Sud Italia – ha, infine, dichiarato il Sindaco Salvatore Sutera -. Ma è anche un’occasione di rilancio contro lo spopolamento degli ultimi anni ed un’opportunità per le nuove generazioni».