100 anni fa nasceva uno degli esponenti di punta della Beat Generation

Allen Ginsberg è stato un poeta molto amato e un formidabile personaggio. Ebbe una vita non certo lunga, essendo nato nel New Jersey il 3 Giugno del 1926 e scomparso a New York il 5 Aprile 1997. Già nel 1956, quando a San Francisco lesse in pubblico l’Urlo, la sua fama ebbe inizio. Nei testi di Ginsberg, punto di partenza della Beat Generation, è sempre sorprendente l’accumulo formidabile di situazioni e personaggi còlti nella piena concretezza del vissuto.
Nell’intreccio di elementi che ancora sono in grado di attrarre e sorprendere il lettore. In lui agirono vari elementi di diversa natura come, per esempio, la musica Jazz. Fra le sue Opere essenziali risalta più di tutte Jukebox box all’idrogeno, apparso in varie edizioni nella nostra lingua, vistosamente provocatorio nelle scelte della scrittura. L’Opera di Ginsberg ha, comunque, finito con l’imporsi per i suoi specifici valori. Quelli di una poesia d’impronta, in apparenza non letteraria.
Tra l’altro la sua versatilità lo portò alla vicinanza con autori come Bob Dylan, con il quale ebbe modo di collaborare. Nel Giugno 1979, sulla spiaggia di Castelporziano, si svolse il Festival internazionale dei Poeti, al quale Ginsberg partecipò con successo. Ma quello che conta non è il suo apporto ad una condizione in cui prevale l’effimero, ma ciò che la sua pagina ancora riesce a mostrarci nella sua originalità autentica.