Entrambe dicono no ad un’immigrazione incontrollata verso l’Europa

Dopo la crisi scatenata dall’ondata migratoria a Ceuta, Italia e Danimarca hanno alzato il pressing sugli altri Paesi europei e puntano il dito contro i migranti irregolari che commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali.
Oltre ad augurarsi più espulsioni, hanno mandato un messaggio chiaro all’Unione. A fare eco alle loro posizioni è stato il leader del Partito Popolare Europeo Manfred Weber, che già nei giorni scorsi aveva chiesto un ruolo più incisivo nella protezione dei confini da parte di Frontex.
Secondo Weber, Ceuta è stato un banco di prova per Bruxelles da cui è emersa la necessità di contrastare congiuntamente l’immigrazione illegale. Si è detto, infine, favorevole alla realizzazione in Africa degli Hub per i rimpatri. Parole che hanno raccolto il plauso del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.