La Corsa Rosa con 5 mila metri di dislivello è il giorno del Tappone
Le Dolomiti sono lì. Aspettano Jonas Vingegaard con un carico di bellezza e storia che non ha eguali al mondo. Un meraviglio momento agonistico. Il danese ha il Giro in mano: «Ci aspetta una giornata con tanti chilometri da scalare» ha confessato ieri. Il sogno del ciclista è quello di presentarsi a Roma vestito di Rosa, con un’impresa compiuta nell’incanto delle Dolomiti
Le montagne, infatti, chiamano. Le maglie pesano come macigni e ogni chilometro può cambiare un destino. Il Giro, si sa, non vive soltanto di vittorie finali. E allora gli occhi si spostano sulla Maglia Bianca, il simbolo del miglior giovane il gara. Giulio Pellizzari è, ormai, uscito di Classifica e la sfida si è trasformata in un duello ad alta tensione tra il portoghese Afonso Eulalio e Davide Piganzoli.
«È un ragazzo eccezionale. Se ci sarà l’occasione proverò a dargli una mano» ha assicurato Vingegaard, riconoscendo il lavoro prezioso del valtellinese. Parole che pesano tanto, perché arrivano dal dominatore della Corsa. E se la Maglia Bianca promette scintille, quella azzurra del Re della montagna rischia di regalare una guerra totale. Vingegaard è davanti con 214 punti, contro i 133 di Giulio Ciccone.