Gli impegni dell’Italia alla Cop26 di Glasgow

Sottoscritti una serie di documenti: dall’energia pulita ai corridoi verdi per raggiungere l’obiettivo emissioni nette pari a zero entro il 2050

L’obiettivo è quello di creare almeno sei corridoi verdi entro la metà di questo decennio, aumentando la produzione di energia pulita per accelerare la transizione energetica, oltre ad incentivare lo sviluppo sostenibile agricolo delle foreste e di altri ecosistemi

Sono questi alcuni degli impegni presi dall’Italia alla Cop26 di Glasgow, tramite la sottoscrizione di alleanze e documenti. L’Italia, inoltre, aderisce al Beyond Oil and Gas Alliance (Boga) come ‘friend’. L’annuncio è arrivato direttamente da Glasgow dal Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

«L’ho comunicato al Ministro danese. L’Italia su questo programma è perfino più avanti e abbiamo le idee chiare: il grande piano per le rinnovabili con 70miliardi di watt per i prossimi 9 anni per arrivare al 2030 con il 70% di energia elettrica pulita». L’Alliance, promossa da Danimarca e Costarica, prevede una serie di impegni, senza deadline, nel solco della decarbonizzazione, obiettivo che è prioritario per l’Italia e che si sta già perseguendo, in linea con il Pnrr.