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L’emergenza sanitaria con la cosiddetta DaD (Didattica a Distanza) ha allentato la vicinanza con i compagni di Scuola, pesando tuttavia meno fra gli studenti stranieri

La diminuita possibilità di interagire con i compagni durante il periodo della pandemia ha fatto avvertire molto o abbastanza la mancanza di questo contatto. Lo rileva l’Istat, che ha presentato i risultati di un’intervista su un ampio campione di alunni delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado nell’Anno Scolastico 2020-2021.
Anche nel caso della mancanza di contatto con i compagni, si riscontrano, comunque, alcune differenze fra alunni italiani e stranieri. Quest’ultimi, già prima della pandemia, avevano meno relazioni con i pari e questo può, almeno in parte, spiegare perché hanno sentito meno la mancanza del contatto con i compagni.
I dati raccolti riguardano, infatti, l’86,7% dei ragazzi italiani e il 79,8% dei coetanei stranieri. «Considerando le prime 5 cittadinanze – spiega l’Istat nel sondaggio – la quota più contenuta di ragazzi che hanno sentito abbastanza o molto la mancanza dei compagni si registra fra gli alunni cinesi, 67,2%, mentre quella più elevata si rileva negli albanesi, 85,5%»