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Pittore, architetto, scienziato e scrittore, Leonardo è stato una delle menti più illustri e geniali del genere umano

Figlio naturale del notaio Ser Piero e di una giovane contadina di nome Caterina, da giovanissimo si trasferisce a Firenze dove sarà apprendista nella bottega di Andrea del Verrocchio. Nel capoluogo toscano rimane fino all’età di 30 anni. Leonardo era un uomo con una grande necessità di conoscere, scoprire, capire il funzionamento delle cose e così per nutrire questi suoi bisogni, da autodidatta studia anatomia, ingegneria, architettura e latino.
La scrittura, dopo il disegno è la sua passione, scrive, appunta fa schizzi su qualunque pezzo di carta e per mantenere il segreto di ciò che scrive, usa lo strattagemma di scrivere da sinistra verso destra, anagrammando le parole sulle quali vuole conservare il massimo segreto.
Nel 1482 viene assunto alla corte di Ludovico il Moro, a Milano dove propone i suoi progetti di apparati militari, opere idrauliche, di architettura. Ma torna anche alla pittura, sono degli anni milanesi il ritratto a Cecilia Galerani, Dama con l’Ermellino, la prima versione della Vergine delle rocce e l’affresco Ultima cena eseguito con una tecnica inventata da Leonardo in Santa Maria delle Grazie.
Come scultore progetta un cavallo di bronzo per un monumento a Francesco Sforza. Dopo la caduta di Ludovico il Moro ed un periodo romano, vennero invitati ed accolti con molti onori dal Re di Francia, dove si stabilisce nel Castello di Cloux, ed è incaricato di progettare il Palazzo Reale di Romorantin, che il Re vuol costruire per la madre Luisa di Savoia.
A Francesco I, Leonardo vende la Gioconda, ritratto che aveva iniziato a Firenze ed al quale aveva lavorato saltuariamente fino al 1506, che non aveva mai considerato finito e che lo aveva accompagnato nei suoi spostamenti. Alla sua morte viene sepolto nella Chiesa di Sant Florentin presso Amboise, lasciando tutti i suoi manoscritti, disegni e strumenti in eredità agli allievi Francesco Melzi e Salai.