Il ragazzo dei sogni tiene gli occhi chiusi, respira forte e guarda il cielo. È tutto vero. È un Astronauta sceso da chissà quale galassia. Un capolavoro davanti ad un esercito di numeri 1. I primi abbracci sono per la sorellina Maggie, poi per la Mamma Veronica e, infine, per il Papà Marco.
Ha voluto accanto tutta la famiglia per sentirsi tranquillo. In pochi mesi lo hanno proiettato da promessa, a nuova stella dell’automobilismo. Ma ha dimostrato di essere impermeabile a qualsiasi tipo di pressione. Poi ancora una dedica ad Alex Zanardi, lo aveva già fatto dopo la pole.
Kimi si è preso l’Italia orfana della Ferrari. È diventato il leader di una Mercedes che ha scommesso su doti da potenziale Campione in tempi lontanissimi. Eppure nemmeno Toto Wolff si sarebbe aspettato una crescita così rapida: «L’unica cosa che devo migliorare sono le partenze» ha, infine, ricordato il corridore di Bologna.