Il ricordo con alcune Fiaccolate silenziose a Genova e Savona
L’omaggio ai defunti in una guerra che va avanti da 4 anni esatti, triturando vite e speranze. La stanchezza di un’onda emotiva che è passata, di una vita quotidiana che deve accettare la prospettiva dell’impossibilità di un ritorno in Patria, almeno per chi viene dalle regioni occupate.
Così gli ucraini di Liguria si preparano a trascorrere l’Anniversario dell’invasione della Russia. Erano, infatti, circa 4 mila gli ucraini residenti in Liguria4 anni fa, oltre 2 mila a Genova. Oggi sono, invece, 10 mila. E poi le Comunità più grandi si trovano a Chiavari, a Savona e ad Albenga.
Tra chi rimane in questa parte d’Italia in maniera più stabile, il 60% circa lavora. In gran parte si tratta di donne, ma ci sono anche uomini. I bambini sono inseriti nel Sistema scolastico. La sfida quotidiana alla burocrazia italiana, poi, è una battaglia dopo l’altra. Le presenze nei Centri di accoglienza sono gestite, per lo più, da Associazioni su incarico della Prefettura.