La data del 27 Gennaio è stata scelta per commemorare le vittime della Shoah
Quel giorno del 1945, le truppe dell’Armata Rossa abbatterono i cancelli del Campo di Concentramento di Auschwitz-Birkenau, rivelando al mondo l’orrore del genocidio Nazista. Negli ultimi anni tutto si è complicato.
L’unicità di Auschwitz viene messa in dubbio e l’espressione ‘mai più’, imperativo morale dell’elaborazione della Shoah, sembra aver perso in parte la propria forza. Lo ribadisce lo scrittore Carlo Ginzburg nel suo libro Il vincolo della vergogna edito da Adelphi.
«La vergogna può essere un legame più forte dell’amore – sostiene il ProfessorGinzburg -. L’ipotesi centrale è che la vergogna implica un vincolo di appartenenza. Celebrare il Giorno della Memoria può significare arrivare alla banalizzazione. Ed è questo quello che mi spaventa».