Il giovane Ebrima Darboe dal barcone ai campi di calcio della Serie A

«Io ce l’ho fatta». In un video di qualche tempo fa terminava così il racconto della storia della prima parte della sua vita. Una vita iniziata il 6 Giugno del 2001 in Gambia, una decina di giorni prima che la Roma vincesse il suo terzo scudetto

E’ arrivato giovanissimo in Italia, sbarcato dal classico barcone nel ‘viaggio della speranza’: «Tanti di noi sono partiti e purtroppo non sono mai arrivati. Inseguivano un sogno, una speranza e un futuro per loro e per le loro famiglie», ha detto nel corso di una recente intervista. Lui, invece, per fortuna c’è l’ha fatta. Ha finalmente raggiunto il suo sogno di diventare calciatore professionista con la Roma. Il debutto è arrivato Domenica 2 Maggio allo Stadio Marassi contro la Sampdoria.

Quella di Genova per lui, è stata comunque una serata magica, nonostante la sconfitta rimediata contro i blucerchiati. Forte tecnicamente e con una grande visione di gioco, è cresciuto nella Primavera giallorossa, quella di Alberto De Rossi, dove ha potuto finalmente esordire in Serie A, anche se per pochi minuti. Darboe è arrivato dallo Young Rieti, squadra dilettantistica, dopo essere stato incluso nel progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti Asilo).

Poi l’assistente sociale gli ha permesso di completare il suo percorso formativo, sino a raggiungere l’obiettivo di effettuare un provino con la Roma, che ha deciso così di tesserarlo. La Società gli ha dato, inoltre, la possibilità di studiare al Liceo Sportivo. La sua è stata una maturità a 360 gradi, sia psicologica che fisica, tant’è che la crescita è avvenuta anche a livello muscolare. Il sogno, dunque, continua a materializzarsi, ma il ragazzo non ha mai dimenticato la sua esperienza e, soprattutto, chi è stato.

*L’immagine in evidenza è a cura di romagiallorossa.it