Gli ultimi mesi del Poeta a Napolifurono terribili
Leopardi non aveva mai curato molto l’igiene personale, almeno secondo il suo grande amico Antonio Ranieri. Faceva, infatti, molta resistenza ad entrare nella vasca da bagno. Si tratta di un episodio ricordato nel Libro di Michele Ruggiano.
L’autore, senza scoperte mirabolanti, approfondisce tutto il periodo partenopeo del Poeta, che visse in città dal 2 Ottobre 1833 al 14 Giugno 1837, per trasferirsi nella Villa del cognato di Ranieri, alle falde del Vesuvio.
Qui scrisse il suo testamento poetico La Ginestra, facendo anche molte passeggiate sulle pendici del Vesuvio. Stanco della vita solitaria e desideroso del chiasso di Via Toledo, tornò a Napoli. Decisione che gli fu fatale. A Giugno, la sua salute peggiorò.