Il Papa americano e le sfide del futuro

Il primo Papa statunitense della storia della Chiesa, ma con sangue europeo e latinos nelle vene. Persino piemontese, come il predecessore Francesco. Robert Prevost è stato un uomo di Curia, però ha anche alle spalle una lunga esperienza da missionario in Perù.
Ha scelto sì il nome di Leone XIV°, perché vuole essere successore di Pietro e non di un Pontefice in particolare. Anzi, se fosse stato per lui, avrebbe optato per un inedito Agostino, nel cui carisma ha pronunciato i voti religiosi.
Dalla Loggia centrale di San Pietro, presentandosi ai Fedeli l’8 Maggio scorso, ha sorriso, ma ha anche pianto.Un uomo dalle plurime sfaccettature, senz’altro meno estroverso di Bergoglio e ancora poco conosciuto al grande pubblico.
Ora il Giornalista Rai Osvaldo Baldacci, ha pubblicato un saggio che attraverso una narrazione coinvolgente e documentata, ne ricostruisce le tappe della formazione ed il rapporto con le sfide della contemporaneità.