È stato ricevuto al Palazzo Za’abeel, Sede della Famiglia Reale
L’Iran è proprio di fronte. C’è un braccio di mare appena tra i grattacieli che svettano sullo scintillante Lungomare di Abu Dhabi e lo sconfinato Paese degli Ayatollah. Sergio Mattarella è preoccupato per i venti di guerra che soffiano nel mondo e anche dalla capitale degli EmiratiArabi Uniti, dove è atterrato Martedì sera.
Lancia appelli per la pace e lo fa al termine della visita alla Casa della Famiglia abramitica, luogo fortemente simbolico in cui sorgono una Moschea, una Sinagoga e una Chiesa cristiana. Rompendo a sorpresa il rigido Protocollo, il Presidente della Repubblica si ferma per rilasciare una battuta ai Giornalisti italiani.
«Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati un punto di riferimento nella vita internazionale, c’è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni». Ad Abu Dhabi splende il sole☀️, ma i venti della geopolitica minacciano tempesta. Quando il Presidente italiano si siede faccia a faccia con lo sceicco Mohamed bin Zayed al Nahyan, si ritrovano ad esaminare la situazione internazionale, parlando dell’urgenza di porre fine ai conflitti.