A Bruxelles con gli altri Capi di Governo
Si rivolge con un filo di voce alla fidata Patrizia Scurti. La preghiera è catturata nel video postato sull’account social di Volodymyr Zelensky. Quello con l’ucraino è in effetti il passaggio più delicato di una missione internazionale complessa. Perché a Bruxelles la premier deve gestire alcuni nodi europei che le creano grattacapi, soprattutto a Roma.
Ha incontrato Ursula Von der Leyen e, nel pomeriggio, il Presidente ucraino. Al centro del colloquio con Von der Leyen le priorità italiane in vista dell’odierno Consiglio Europeo, a partire da competitività, transizione climatica e semplificazione. Ha, inoltre, ribadito la necessità di urgenti provvedimenti a sostegno del Settore automobilistico e delle Industrie ad alto consumo energetico.
Quando la premier si ritrova, invece, con Zelensky riceve la richiesta da parte di quest’ultimo di contribuire a superare l’inverno con enormi generatori capaci di garantire elettricità e, dunque, calore alle città ucraine. Non è la prima volta che lo fa e Meloni non intende tirarsi indietro. Ma il vero passo in avanti è stato fatto sulle sanzioni economiche alla Russia. Il pacchetto è stato approvato e stabilisce soprattutto il divieto per Mosca di vendere il gas liquido.
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