Nel nuovo albumduetta per la prima volta con Ringo Starr
Ad una certa età il futuro non lo si riesce più a guardare negli occhi, ma un po’ di traverso e ad alcuni viene spontaneo sciogliere i fili della memoria per lasciarla tornare indietro a inseguire ricordi scolorati dal tempo.
Ed è un po’ quel che accade a Paul McCartney in The boys of DungeonLane, il nuovo album solista nato davanti a una tazza di tè col produttore Andrew Wattv e da un accordo sospetto che ha dato il via ad un assolo.
«Mentre suonavamo, tutto è cambiato grazie ad un accordo di chitarra indecifrabile uscito chissà come – racconta Paul, oggi 83 anni -. Non so ancora spiegare cosa fosse, ma aveva un’energia speciale che ci ha spinto a seguire l’istinto».