Si chiamava Umberto Fasson l’uomo deceduto ad Ospedaletto Euganeo

Per 12 anni lo ha seguito ovunque. Tra i sentieri dei Colli  Euganei, le passeggiate in montagna e le giornate trascorse nella piccola Azienda agricola di casa. E quando è arrivato il momento dell’ultimo saluto, Paco non ha tradito quell’amicizia.
Si è avvicinato sul feretro del suo padrone e l’ha sfiorata più volte con il muso, regalando ai presenti una scena indimenticabile. Fasson aveva, infatti, ereditato dai Genitori, la passione per gli animali. Lo aveva preso quando il Cavallo aveva 3 anni.
«Si capivano con uno sguardo» raccontano, oggi, i familiari. Dopo una malattia che in pochi mesi lo ha portato via, quel rapporto non si è mai interrotto. Chiedeva notizie del suo Cavallo. Per questo gli amici hanno voluto che fosse presente.