Il San Vito-Marulla terra di conquista, ma non è il Cosenza della salvezza ‘miracolosa’

Se consideriamo che restano ormai le ultime 6 partite di Campionato, ancora da disputare, la sconfitta casalinga contro la Cremonese rappresenta, purtroppo, una brusca frenata per i Lupi in vista di una probabile salvezza

La vittoria di Venerdì scorso contro l’Ascoli, sembrava aver ridato ossigeno al Cosenza di Occhiuzzi che a distanza di pochi giorni, invece, perde un’importante occasione per allungare il passo verso lidi più tranquilli. Eppure la squadra rossoblù era partita bene, confezionando una straordinaria azione da rete già al 5′ con una velocissima ripartenza scaturita dai piedi di Kone e conclusa male da Gliozzi che si faceva intercettare il tiro, a pochi passi dalla porta avversaria, da un ottimo Carnesecchi che deviava la sfera sul palo alla sua sinistra.

Ma al 13′ è stato Valzania a calciare debolmente davanti a Falcone per il probabile vantaggio dei lombardi, scesi in riva al Crati desiderosi di conquistare i 3 punti. Il portiere rossoblù, infatti, si è opposto con i piedi riuscendo a sventare il pericolo. Al 18′ un buco clamoroso si è aperto nella difesa silana e per poco Gustafson non riusciva ad approfittarne. Bravo comunque Falcone a rimanere lucido sulla conclusione leggermente sbilenca dell’avversario.

Il Cosenza, tuttavia, trovava le giocate giuste per farsi sotto e al 25′ Gliozzi sprecava nuovamente una limpida occasione da goal. Bastava, dopotutto, angolare meglio la traiettoria della palla colpita di testa, che Carnesecchi non ci sarebbe mai potuto arrivare. Dopodiché, una maggiore freschezza atletica dei grigiorossi, reduci anche da una prolungata pausa di Campionato per la gara saltata contro l’Empoli, ha permesso loro di imbastire un’ottimo giro palla con l’assist finale di Gaetano per Strizzolo che, sul primo palo anticipava un lento Tiritiello, costigando un incolpevole Falcone.

Nella ripresa la supremazia della Cremonese, specie sul piano fisico, si faceva sempre più evidente, grazie soprattutto ad un centrocampo rossoblù decimato dalle troppe assenze. Trotta e Tremolada, oltretutto, diventavano ancor più impalpabili nelle poche trame di gioco imbastite dai calabresi. Poi, nell’arco di un minuto, 58′ e 59′, il Cosenza si rendeva doppiamente pericoloso nell’area avversaria e solo un reattivo Carnesecchi impediva ai Lupi di pareggiare i conti, in modo particolare sull’incornata di Tiritiello che lo costringeva ad un difficile intervento.

Lo stesso Tiritiello, nei minuti finali, colpirà un’incredibile traversa a dimostrazione del fatto che persino la dea bendata sembra aver voltato le spalle alla squadra silana che con questa sconfitta si complica maledettamente la vita. La delusione è davvero tanta, al punto che nel recupero la Cremonese ha sfiorato per due volte il raddoppio, prima con l’ex Baez e subito dopo con Castagnetti. A parte (a fine gara) il comprensibile rammarico del mister e per quanto la matematica non condanni ancora la sua squadra, è inutile negare gli evidenti ed ormai cronici limiti di una compagine che, difatti, inizia anche a mostrare, in modo poco rassicurante, un’irritante ed incomprensibile rassegnazione.

IL TABELLINO DEL MATCH:

COSENZA: Falcone; Tiritiello, Idda, Legittimo (70′ Sueva); Corsi (86′ Bouah), Sciaudone, Kone (70′ Bahlouli), Crecco; Tremolada (76′ Sacko); Trotta, Gliozzi (46′ Carretta). A disposizione: Matosevic, Saracco, Schiavi, Vera, Antzoulas. All. Occhiuzzi

CREMONESE: Carnesecchi; Fiordaliso, Bianchetti, Terranova (46′ Ravanelli), Zortea; Gustafson, Castagnetti, Bartolomei (61′ Baez); Valzania (68′ Nardi), Strizzolo (68′ Ciofani), Gaetano (78′ Buonaiuto). A disposizione: Alfonso, Volpe, Fornasier, Colombo, Ceravolo, Crescenzi, Celar. All. Pecchia

ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce (Pagnotta – Yoshikawa)

IV UOMO: Ivan Robilotta di Sala Consilina

MARCATORI: 41′ Strizzolo

NOTE: Partita disputata a porte chiuse in una giornata soleggiata con temperatura di 15°C circa. Terreno di gioco in ottime condizioni

Ammoniti: 76′ Corsi (CO), 84′ Gustafson (CR), 88′ Ciofani (CR)

Angoli: 6-7 (pt 1-3)

Recupero: 1′ pt; 4′ + 1′ st