Il Capo dello Stato più attento al mondo sportivo forse dai tempi di Pertini
Sarebbe davvero difficile non individuare in Sergio Mattarella uno dei protagonisti , anzi il protagonista, almeno nel panorama Istituzionale di questi Giochi. Una presenza discreta quella del Capo dello Stato, eppure costante, lungo tutta l’avventura Olimpica.
Dall’approdo della Torcia al Quirinale, all’arrivo in tram con Valentino Rossi alla Cerimonia di San Siro, quando tutto lo Stadio si è messo a gridare in coro il suo nome. Per gli azzurri, invece, non si è trattato che di una conferma.
«Il Presidente è il nostro primo tifoso» hanno ripetuto in molti, in questi giorni, dalle piste innevate di Cortina. Gran tifoso del PalermoCalcio, ma vero appassionato di tutti gli sport. Al dì là di un affetto, che va ben oltre i doveri Istituzionali.
E non si tratta solo passione personale, che pure ha il suo peso. Perché allo sport il Capo dello Stato attribuisce un ruolo centrale anche per il messaggio positivo che trasmette. Senza dimenticare l’esultanza al goal della vittoria italiana agli Europei.