L’Istat mostra come la ricchezza delle famiglie sia stata erosa

L’inflazione non erode solo i redditi, ma anche la ricchezza delle famiglie, che nel 2024 arretra di oltre il 5% rispetto al 2021. Un risultato dovuto al carovita. L’inflazione, infatti, non solo aumenta la povertà assoluta, ma fa male anche al ceto medio.
Secondo le stime sulla ricchezza elaborate dall’Istat e dalla Banca d’Italia, c’è una diminuzione del livello di benessere della popolazione. Il risultato, purtroppo, è un impoverimento lento, continuo e spesso invisibile, che riduce ogni anno il potere d’acquisto delle famiglie. 
Il meccanismo è semplice. Se il salario aumenta di poco, ma il costo della vita cresce di più, il lavoratore può permettersi meno beni e servizi rispetto all’anno precedente. Non è un crollo improvviso, ma una progressiva erosione.