Domani scadrà il cessate il fuoco. Donald Trump dice che non sarà prorogato

Le varie anime di Teheran, per tutta la giornata di ieri hanno ripetuto che non avrebbero inviato una Delegazione a Islamabad, in Pakistan. La città è blindata per il secondo round di Colloqui. Al contrario, la Casa Bianca ha ripetuto che il team americano era in partenza lasciando trapelare notizie discordanti.
L’ultima versione è che la Delegazione sarebbe arrivata oggi in Pakistan. La corsa contro il tempo non serve solo a evitare nuovi bombardamenti ed ogni giorno che passa con lo Stretto di Hormuz chiuso dagli iraniani e con il blocco navale imposto dagli americani, si avvicina il mondo al burrone di una crisi energetica che si trasformerà presto in crisi economica.
I media americani, intanto, hanno assicurato che dietro ai proclami e alle tensioni, la Diplomazia stava lavorando e il filo del dialogo, per quanto esile, non si era ancora spezzato. Tuttavia, Ghalibaf nella notte ha comunque dichiarato: «Non accettiamo Negoziati sotto minaccia». I punti irrisolti sono, oltretutto, numerosi.