Dal 2006 la percezione dei cittadini sulla propria posizione sociale è peggiorata

Mel nostro Paese è in corso un declino sociale significativo e rilevante. Nella percezione dei cittadini, il più pesante degli ultimi 10 anni. Oggi l’Italia, infatti, non è più un Paese di Ceti Medi, come appariva all’Opinione Pubblica fino a pochi anni fa. Purtroppo, sta cambiando e in peggio. Secondo un sondaggio condotto di recente da Demos, circa metà degli italiani (il 49%, per la precisione) ritiene la propria famiglia di classe medio-bassa.
Una misura cresciuta di quasi 10 punti nell’ultimo anno. Un tempo, era il marchio di un Paese che aveva costruito una società mediamente radicata nel presente. Capace di guardare avanti con ottimismo. Di pensare e, dunque, progettare il futuro. La questione è molto importante. Delineata, in passato, da un economista come Paolo Sylos Labini e ripresa, in seguito, da altri autori.
Questa percezione coinvolge soprattutto le Categorie più deboli. I disoccupati, gli operai e chi svolge lavori casalinghi. Soprattutto le donne più degli uomini. Infine, le persone con basso livello di istruzione. Mentre le Categorie professionali che si sentono meno interessati sono, comprensibilmente, i tecnici, i pensionati e i lavoratori autonomi.