Violata la sacralità delle Ferrovie

Dopo il trionfale viaggio di Putin a Pechino e l’episodio dei Droni in Polonia, ieri l’Ucraina è tornata all’attacco colpendo le Infrastrutture ferroviarie e l’Industria militare russa. Mentre, nella regione di Leningrado alcuni Treni sono deragliati a causa di un’esplosione nel tratto tra San Pietroburgo e Pskov.
I dettagli sono, naturalmente, un segreto militare, ma gli effetti sono pubblici perché decine di Treni riprogrammati e alcune Stazioni sono state chiuse. Oltre a ciò, l’Ucraina ha attaccato con dei Droni una fabbrica chimica nella regione di Perm. Con un Negoziato sempre più lontano, la guerra precipita, dunque, nel pieno di una grande battaglia sulla logistica militare.
Non si placa, intanto, il clamore per i Droni russi entrati nello spazio Aereo polacco. Tanto più che Sabato un altro Drone russo ha sorvolato per 10 chilometri la Romania. «I militari russi sanno esattamente dove sono diretti i loro Droni e quanto tempo possono rimanere in volo. Le rotte sono sempre calcolate» ha commentato, infine, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.