La Certosa di Trisulti torna nelle mani dello Stato

Con la riconsegna delle chiavi del monumento nazionale, avvenuta in mattinata, da parte dei rappresentanti dell’Associazione Dignitatis Humanae Institute cessa una concessione molto discussa, che sin dall’inizio presentava vizi di forma pienamente riconosciuti da una sentenza del Consiglio di Stato

«Un ringraziamento alla Regione Lazio con cui il Ministero ha sottoscritto un accordo per progetti di riapertura – ha dichiarato il Direttore generale dei Musei del MiC Massimo Osanna -. Ora bisogna lavorare per il futuro della Certosa, che, come ha già detto il Ministro Franceschini, si trova al centro del cammino di San Benedetto e, pertanto, sarebbe l’ideale crocevia dei cammini».

la Certosa di Trisulti, splendido esempio di architettura religiosa in montagna, sorge nel territorio di Collepardo in Ciociaria (Lazio). Le sue origini risalgono all’anno 1000 quando San Domenico da Foligno, monaco benedettino, fondò in questo posto di selvaggia bellezza e solitudine, già luogo di eremitaggi, un’incantevole Monastero.

Da sempre i monaci della Certosa hanno raccolto sulle montagne circostanti erbe con cui preparare medicamenti, unguenti, droghe che riponevano in vasi di terracotta maiolicata. Questi si possono ancora ammirare ben allineati in una delle deliziose salette. Ancora oggi permane la produzione di liquori tradizionali. Le Sale della farmacia sono arredate con mobili settecenteschi e belle scaffalature in legno, sulle quali appaiono in bella mostra scatole di faggio e vasi in vetro e ceramica.