La politica cosentina insorge contro l’ambiguo comportamento del temporeggiatore Gravina

Ha creato non poche apprensioni la mancata ratifica da parte della FICG dell’iscrizione del Cosenza al Campionato di Serie B a seguito dell’ulteriore bocciatura del Chievo anche da parte del CONI. Una inspiegabile pantomima quella del Presidente Gabriele Gravina di attendere le motivazioni del Collegio di Garanzia dopo che la stessa FIGC, da lui presieduta, si è dichiarata contraria al rilascio della licenza alla Società di Campedelli per evidenti e conclamate irregolarità

«Non è pensabile che l’ufficialità della riammissione del Cosenza Calcio in Serie B continui a tardare – ha fatto sapere il Sindaco Mario Occhiuto commentando le ultime decisioni del Consiglio Federale della FIGC -. La città di Cosenza – ha, poi, aggiunto – in tutte le sue componenti, attende che sia fatta giustizia nel senso già indicato dal Collegio di Garanzia. Ogni ulteriore indugio o differimento delle decisioni – ha, infine, concluso il primo cittadino – non è compatibile con l’esigenza di certezze, sia da parte della tifoseria che della Società. Quest’ultima dev’essere messa immediatamente nelle condizioni di allestire una compagine in grado di affrontare il Campionato con maggiore serenità ed ambizione».

Alla preoccupazioni del Sindaco si sono, inoltre, aggiunte quelle di Franco Pichierri del Coordinamento regionale di Noi con l’Italia: «Appare strana ed inusuale la procedura adottata dall’Organismo Federale che, oltretutto, non trova riscontro nella prassi consolidata della Giustizia Sportiva. Il timore è, che dopo la legittima decisione dei tre gradi di giudizio (Covisoc, FIGC e CONI), che tra l’altro si sono espressi in modo univoco, possa verificarsi qualche inopportuno condizionamento sulla vicenda. Impegnerò personalmente l’On.le Maurizio Lupi, leader nazionale del mio partito – ha concluso Pichierriaffinché promuova ogni utile azione parlamentare a difesa di un sacrosanto diritto acquisito dai ‘Lupi’».

Il prossimo 2 Agosto il Collegio di Garanzia del CONI dovrebbe rendere pubblico il contenuto del dispositivo con il quale si è pronunciato in merito al ricorso inoltrato dalla squadra veneta. E’ evidente che ulteriori tentennamenti da parte del Presidente Gravina nel voler procrastinare i tempi della Giustizia Sportiva, suonerebbero come un maldestro tentativo nel cercare di mettere in atto una sorta di ‘colpo di mano‘ a tutto svantaggio della Società bruzia, ormai largamente legittimata a prendere parte al Campionato di Serie B per la Stagione 2021-2022.