La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino festeggia i suoi 300 anni dalla nascita. Per lungo tempo è stata la più grande d’Europa con i suoi 60 mila volumi a consultazione libera

Istituita da Vittorio Amedeo II° con la Regia Costituzione dell’Ottobre 1720 ed inaugurata nel 1973 come prima Biblioteca pubblica del Regno d’Italia, oggi si trova in Piazza Carlo Alberto nella Sede ricostruita sulle ex-scuderie di Palazzo Carignano, dopo il trasferimento dell’immenso possedimento librario dai locali di Via Po, a seguito del disastroso incendio scoppiato nel 1904.
«La Biblioteca attualmente – spiega il Vicedirettore Giovanni Saccaniconta oltre un milione e trecentomila volumi con un repertorio straordinario di periodici e manoscritti. Negli ultimi tre anni abbiamo celebrato i nostri Patrimoni nel migliore dei modi possibili e ci saranno grandi mostre almeno per tutto il 2023».
Il periodo di chiusura dovuto al covid ha dato, tra l’altro, vita al progetto Le Biblioteche nella Biblioteca, grazie al quale è stato possibile recuperare e mettere nei corretti stati di conservazione l’intero Patrimonio librario.
Senza mai interrompere i servizi bibliotecari, la Nazionale di Torino negli ultimi anni ha, oltretutto, rinnovato le sue Sale, inaugurando un nuovissimo Atrio ed un Auditorium, naturalmente dedicato a Vivaldi. «Anche per i prossimi lavori – ha, infine, concluso il Vicedirettore – continueremo a mantenere intatti e inalterati tutti i nostri servizi».