L’arte contemporanea s’intreccia al Museo del Presente di Rende

Continuano presso il Museo del Presente gli appuntamenti artistici di Intrecci Contemporanei a cura di Roberto Sottile, promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rende. Ricco il programma della serata di Mercoledì 26 Agosto con inizio alle ore 20:00 che prevede l’apertura della mostra personale dell’artista Marco Da Rold incentrata sull’utilizzo e la sperimentazione di tecniche fotografiche e di stampa, che si fondono fra moderne ed antiche.

Per la prima volta in Calabria, la sua ricerca osserva e ricostruisce il tessuto sociale senza apporre cuciture pregiudiziali, ma semplicemente dando spazio alla fugacità del tempo, all’evanescenza del ricordo, alla potenza della memoria. Per tali ragioni la mostra al Museo di Rende, non è pensata in sezioni, ma è scandita da frazioni di secondi che diventano momenti che ritornano come attimi inafferrabili.

Altro protagonista della serata è l’artista Gabriele Ferrari con le sue Congiunzioni scultoree, fatte di opere selezionate che nascono dalla congiunzione, appunto, di uno o più elementi che convivono e sussistono l’uno grazie alla presenza dell’altro. Una mostra di sculture che accompagna a conoscere e comprendere meglio il legame tra forma e  materia attraverso la forza dell’immagine.

Spazio anche all’installazioni d’arte con il progetto Social Distortion di visionimiopi che indaga il modello estetico attraverso i social e come questi mezzi di comunicazione possono distorcere un ideale di bellezza. Inoltre, sarà proposta l’idea artistica di Cali la Rebelle e Domenico Grosso che creerà l’illusione di una nuova idea di bellezza come sintomo del benessere e della felicità, in una visione prospettica di una società molto poco indagata seppur conosciuta.

Infine, con GAIA Galleria d’Arte Indipendente Autogestita – Cosenza, si discuterà insieme agli artisti e al pubblico presente di Immagine e Contenuti. Arte pubblica e privata. Allestimenti e fruizione. Un nuovo modo di fruizione dei progetti d’arte contemporanea alla luce anche dell’esigenza di una fruizione distanziata dei luoghi della cultura e di sempre più progetti innovativi che devono necessariamente essere fruiti seguendo metodologie innovative.