Dalle ore 16:00 Sinner e Alcaraz si affronteranno nella Finale di Wimbledon

In Italia lo chiamano Papà Darren, perché il suo modo di parlare, di riferirsi a Sinner, è sempre molto paterno. E anche per questo Jannik sta cercando di trattenerlo il più possibile. Perché Coach Cahill, con la sua esperienza e pacatezza, è riuscito a gestire i momenti difficili del caso Clostebol e a mantenere insieme al gruppo un clima ideale che permettesse a Jannik di lavorare in serenità.
La rivalità tra Alcaraz e Sinner è cresciuta sotto i suoi occhi fino a diventare il futuro del tennis, e per lui ogni sfida tra loro è occasione di gioia ed emozione: «Quei ragazzi sono incredibili – ha detto durante la trasmissione di Espn dedicata a Wimbledon -. Ogni volta che si affrontano alzano il livello, si spingono al limite. Non c’è mai una partita uguale all’altra per cui escono fuori dei match epici».
Da quando Sinner è rientrato dalla squalifica, Cahill non l’ha mai mollato un attimo. È stato con lui e Vagnozzi a ogni Torneo e anche sotto il sole cocente di ieri, alle 12:30, è rimasto lì a dirigere le operazioni della vigilia. A Jannik piace essere preparato a tutto. «Lavoriamo perché diventi eccellente nelle basi del gioco – ha, infine, ricordato Cahill -. È questo che come allenatori chiediamo continuamente. Ripetere e ripetere, finché tutto non diventi naturale».