«Fate la misica, non la guerra» è con questo manifesto gentile che Laura Pausini si presenta al suo pubblico. 20 anni dopo quel primo Io canto che le cambiò la carriera e la portò, nel 2007, a conquistare San Siro davanti a 70 mila persone.
«Mi sento come Giovanna d’Arco, senza armature, ma con il microfono in mano». Non è una posa. È la consapevolezza di chi, dopo 30 anni di carriera, difende il campo in cui crede. Un viaggio che va dal 1960 al 2023.
Il 2026 sarà, appunto, un anno chiave, anche fuori dallo Studio. Laura Pausini, infatti, sarà protagonista della Cerimoniadi Aperturadei Giochi Olimpici e co-conduttrice del Festival di Sanremoaccanto a Carlo Conti.