Mattarella è rientrato a Roma, dopo aver votato Domenica nella sua Palermo. Il Capo dello Stato ha messo in chiaro fin da subito quale maglietta avrebbe vestito nella contesa. Quella dell’Arbitro imparziale. Nessuno nel Palazzo che fu dei Papi, si è fatto troppe illusioni. Sa bene Mattarella che la corsa verso le elezioni politiche dell’anno prossimo, è già cominciata.
E più ci si avvicina alle urne, più i toni si fanno nuovamente incendiari. Tuttavia, al Quirinale sono convinti che mai come in questa fase di caos globale, su alcuni obiettivi di fondo, sarebbe auspicabile parlare con una voce quanto più possibile concorde. L’appello al rispetto di un dialogo civile nell’interesse del Paese, comunque, non è venuto meno.
A urne chiuse e risultato archiviato, l’auspicio che filtra dal Colle va proprio in questa direzione. Lasciarsi alle spalle le macerie di una campagna elettorale in cui la violenza verbale non ha conosciuto limiti. Provare, quindi, a riannodare i fili del confronto, in un momento in cui le tensioni imporrebbero che il Paese desse, invece, prova di unità.