L’Oro più annunciato dell’Olimpiade va in mille pezzi sulla pista di Milano. Prigioniero della tensione e di se stesso, Ilia Malinin crolla sotto il peso della fama che l’ha preceduto. L’esecuzione è stata veramente incerta.
Suicidio sportivo, lo chiamano gli Psicologi. Malinin chiede troppo al suo talento, come Vonn ha chiesto troppo al suo fisico e lo schianto, in entrambi i casi, è stato fragoroso. «Sono sotto choc. Mi sono allenato tutta la Stagione per questa gara» sono state le sue parole.
La Storia dell’Olimpiade interviene per dire che forse è il momento di fermarsi e cambiare rotta. Il tentativo di spingersi al limite, ha tradito gli uomini da Medaglia. Cadono, dunque, gli idoli americani, ma il tonfo di Malinin è stato il più clamoroso.